O Gesù Crocifisso!
Aiutaci a portare la nostra croce
come Tu hai portato la Tua!
O Gesù, nostro amabile Salvatore, ci prostriamo umilmente ai Vostri piedi per implorare la Vostra divina misericordia per noi e per le anime dei fedeli defunti. Vi preghiamo di applicare a noi tutti gli infiniti meriti della Vostra santa Passione, che ci accingiamo a meditare.
Concedi che, entrando in questo cammino di sospiri e di lacrime, il nostro cuore sia così contrito e pentito da abbracciare con gioia tutte le contraddizioni, le sofferenze e le umiliazioni di questa vita.
E Voi, o divina Maria, che per prima ci avete insegnato a fare la Via Crucis, ottenete dall’adorabile Trinità che Ella si degni di accettare, in riparazione di tante offese fatte a Lei, gli affetti di dolore e di amore che lo Spirito vivificante alimenterà in noi durante questo santo esercizio.
I. Gesù è condannato a morte.
O santa Madre dei dolori, imprimi nel mio povero cuore le ferite del mio dolce Salvatore.
Ci genuflettiamo davanti alla rappresentazione della stazione, dicendo:
Poi viene annunciata la stazione: Prima stazione... ecc...
Pilato è seduto su un tribunale, e il Figlio di Dio è ai suoi piedi come un criminale. Il Santo dei santi è condannato a morte. Che sentenza ingiusta!!! eppure io l’ho rinnovata con i miei peccati.
Oh, mio Dio! datemi lacrime di sangue per piangere la mia disgrazia; cancellate la sentenza di morte eterna che ho meritato.
Padre Eterno, Vi offro i meriti infiniti di Nostro Signore Gesù Cristo, della Santissima Vergine Maria e di tutti i Santi, in espiazione dei peccati del mondo e per la salvezza delle anime.
II. Gesù prende la croce.
O santa Madre dei dolori, imprimi nel mio povero cuore le ferite del mio dolce Salvatore.
Ci genuflettiamo davanti alla rappresentazione della stazione, dicendo:
Poi viene annunciata la stazione: Prima stazione... ecc...
Oh! Quanto è pesante la Croce del Salvatore! È il fardello mostruoso di tutti i peccati del mondo.
Gesù la riceve per la mia salvezza, e io non vorrei soffrire nulla!
Oh, mio Dio! Fate che il Vostro giogo mi sia dolce, il Vostro fardello leggero; che il peccato mi sia insopportabile e che io non mi stanchi mai di servirVi.
Padre Eterno, Vi offro i meriti infiniti di Nostro Signore Gesù Cristo, della Santissima Vergine Maria e di tutti i Santi, in espiazione dei peccati del mondo e per la salvezza delle anime.
III. Gesù cade la primera volta.
O santa Madre dei dolori, imprimi nel mio povero cuore le ferite del mio dolce Salvatore.
Ci genuflettiamo davanti alla rappresentazione della stazione, dicendo:
Poi viene annunciata la stazione: Prima stazione... ecc...
Non è il fardello della Croce che fa cadere Gesù, è il peso dei miei peccati; sono i miei scandali e i miei cattivi esempi.
Ah! Signore, voglio averli sempre in orrore: sì, li detesto e Ve ne chiedo perdono; fate che li pianga per il resto della mia vita.
Padre Eterno, Vi offro i meriti infiniti di Nostro Signore Gesù Cristo, della Santissima Vergine Maria e di tutti i Santi, in espiazione dei peccati del mondo e per la salvezza delle anime.
IV. Gesù incontra Sua Madre.
O santa Madre dei dolori, imprimi nel mio povero cuore le ferite del mio dolce Salvatore.
Ci genuflettiamo davanti alla rappresentazione della stazione, dicendo:
Poi viene annunciata la stazione: Prima stazione... ecc...
Quel martirio, quando gli occhi di Gesù e di Maria si incontrarono! Maria vede Suo Figlio bagnato di sangue, coperto di piaghe. Gesù risente un accrescimento di sofferenze uguale al Suo amore.
Perdono, dolcissimo Salvatore; perdono, Madre afflitta; ahimè! ho sparso nei Vostri cuori tanta amarezza! Voglio consolarVi con il mio pentimento. Assistetemi in tutte le mie pene; Vi amerò sinceramente e sempre.
Padre Eterno, Vi offro i meriti infiniti di Nostro Signore Gesù Cristo, della Santissima Vergine Maria e di tutti i Santi, in espiazione dei peccati del mondo e per la salvezza delle anime.
V. Simone di Cirene aiuta Gesù a portare la croce.
O santa Madre dei dolori, imprimi nel mio povero cuore le ferite del mio dolce Salvatore.
Ci genuflettiamo davanti alla rappresentazione della stazione, dicendo:
Poi viene annunciata la stazione: Prima stazione... ecc...
Beato il Cireneo che aiuta Gesù a portare la Sua Croce! Beato anch’io, quando mi capitano sofferenze e pene! È Gesù che mi presenta una piccola parte della Sua Croce.
Oh, mio Dio! non permettete che abbia la disgrazia di rifiutarla; non c’è altra via per giungere al vero felicità che la via della Croce.
Padre Eterno, Vi offro i meriti infiniti di Nostro Signore Gesù Cristo, della Santissima Vergine Maria e di tutti i Santi, in espiazione dei peccati del mondo e per la salvezza delle anime.
VI. La Veronica asciuga il volto di Gesù.
O santa Madre dei dolori, imprimi nel mio povero cuore le ferite del mio dolce Salvatore.
Ci genuflettiamo davanti alla rappresentazione della stazione, dicendo:
Poi viene annunciata la stazione: Prima stazione... ecc...
Quel coraggio da parte di questa donna! Come ella calpesta il rispetto umano! Attraversa la folla dei soldati per asciugare il viso del suo Salvatore che scorge tutto coperto di sangue e di sputi. Gesù, riconoscente, imprime i Suoi tratti sul suo velo.
E io, Signore, voglio, con le mie preghiere e le mie lacrime, lavare le macchie di tanti bestemmi e profanazioni con cui si copre incessantemente il Vostro viso adorabile. Incidete nel mio cuore il ricordo della Vostra passione.
Padre Eterno, Vi offro i meriti infiniti di Nostro Signore Gesù Cristo, della Santissima Vergine Maria e di tutti i Santi, in espiazione dei peccati del mondo e per la salvezza delle anime.
VII. Gesù cade la seconda volta.
O santa Madre dei dolori, imprimi nel mio povero cuore le ferite del mio dolce Salvatore.
Ci genuflettiamo davanti alla rappresentazione della stazione, dicendo:
Poi viene annunciata la stazione: Prima stazione... ecc...
A questa nuova caduta, Gesù riceve nuovi oltraggi, nuove beffe; Egli è insaziabile di opprobri. È per guarire la mia vanità e il mio orgoglio; è per espiare le mie cadute che hanno spesso rallegrato gli empi e i libertini.
Ah! Signore, posso ben cadere da solo, ma non posso rialzarmi senza di Voi. Tendetemi una mano soccorrevole e preservatemi da ogni ricaduta.
Padre Eterno, Vi offro i meriti infiniti di Nostro Signore Gesù Cristo, della Santissima Vergine Maria e di tutti i Santi, in espiazione dei peccati del mondo e per la salvezza delle anime.
VIII. Gesù incontra alcune donne piangenti.
O santa Madre dei dolori, imprimi nel mio povero cuore le ferite del mio dolce Salvatore.
Ci genuflettiamo davanti alla rappresentazione della stazione, dicendo:
Poi viene annunciata la stazione: Prima stazione... ecc...
Non piangete sulle Mie sofferenze, dite, amabile Gesù. C’è forse un male più deplorabile dei Vuoi mali? Ah! Vi capisco: è il peccato che è il più grande di tutti i mali eppure lo commetto così facilmente, mi confesso così freddamente e vi ricado così prontamente.
Illuminatemi, o mio Dio! Toccate il mio cuore; fatemi piangere ora affinché non pianga nell’eternità.
Padre Eterno, Vi offro i meriti infiniti di Nostro Signore Gesù Cristo, della Santissima Vergine Maria e di tutti i Santi, in espiazione dei peccati del mondo e per la salvezza delle anime.
IX. Gesù cade la terza volta.
O santa Madre dei dolori, imprimi nel mio povero cuore le ferite del mio dolce Salvatore.
Ci genuflettiamo davanti alla rappresentazione della stazione, dicendo:
Poi viene annunciata la stazione: Prima stazione... ecc...
Gesù è qui in preda alla più amara sofferenza. Egli vede le nostre cadute senza fine; Egli vede quel gran numero di peccatori che abuseranno di tante sofferenze, accresceranno i loro mali e si perderanno per sempre. Ahimè! mi avrebbe forse visto anche me?
Oh, mio Dio! preservatemi da un tale grande sventura. Non permettete che un’anima che Vi è costata tanto sia perduta per sempre. Fatemi soffrire ora tutto ciò che Vi piaccia, purché io non Vi offenda mai più e che non mi cancelliate dal libro della vita.
Padre Eterno, Vi offro i meriti infiniti di Nostro Signore Gesù Cristo, della Santissima Vergine Maria e di tutti i Santi, in espiazione dei peccati del mondo e per la salvezza delle anime.
X. Gesù viene spogliato.
O santa Madre dei dolori, imprimi nel mio povero cuore le ferite del mio dolce Salvatore.
Ci genuflettiamo davanti alla rappresentazione della stazione, dicendo:
Poi viene annunciata la stazione: Prima stazione... ecc...
Oh, crudeltà! I carnefici strappano con violenza la veste di Gesù che era incollata alle Sue piaghe. Si fa un laceramento orribile. I brandelli della Sua carne sacra cadono da tutte le parti e lasciano vedere e contare le Sue ossa.
Ecco, dunque, o mio Dio! come espierete le mie impudicizie e le mie sensualità! Oh, anime mondane! quale sarà il vostro destino, quando un giorno Dio vi confronterà con l’Uomo di dolore?
Padre Eterno, Vi offro i meriti infiniti di Nostro Signore Gesù Cristo, della Santissima Vergine Maria e di tutti i Santi, in espiazione dei peccati del mondo e per la salvezza delle anime.
XI. Gesù è inchiodato alla croce.
O santa Madre dei dolori, imprimi nel mio povero cuore le ferite del mio dolce Salvatore.
Ci genuflettiamo davanti alla rappresentazione della stazione, dicendo:
Poi viene annunciata la stazione: Prima stazione... ecc...
Consideriamo Gesù Cristo che Si offre ai Suoi carnefici per essere crocifisso, e che Si stende Lui stesso sull’albero della Croce. Quale tormento non dovette Egli sopportare nel momento in cui i colpi di martello conficcavano i chiodi nei Suoi piedi e nelle Sue mani adorabili! Allora la Sua carne si lacera, le Sue ossa si fratturano, i Suoi nervi si rompono, le Sue vene si spezzano, il sangue, scorrendo a grandi flussi, esaurisce le Sue forze, e aggiunge, a tali orribili supplizi, quello della sete più ardente.
Oh, peccato, maledetto peccato! sei tu che fosti la causa di questo mare di dolori nel quale contempliamo la Vittima del nostro salvezza. Ah! cristiani, quale eccesso d’amore, quale immensa carità! Che alla vista di ciò i nostri cuori si lacerino e s’infiammino, che rinuncino a tutti i piaceri della terra! Che siano senza sosta crocifissi con quello di Gesù, e che i nostri occhi versino giorno e notte torrenti di lacrime!
Padre Eterno, Vi offro i meriti infiniti di Nostro Signore Gesù Cristo, della Santissima Vergine Maria e di tutti i Santi, in espiazione dei peccati del mondo e per la salvezza delle anime.
XII. Gesù muore sulla Croce per la nostra salvezza.
O santa Madre dei dolori, imprimi nel mio povero cuore le ferite del mio dolce Salvatore.
Ci genuflettiamo davanti alla rappresentazione della stazione, dicendo:
Poi viene annunciata la stazione: Prima stazione... ecc...
Senti, o mia anima! i colpi di martello che conficcano i chiodi nelle mani e nei piedi del tuo Salvatore? Mettiamoci al posto di Gesù. Quest’idea fa rabbrividire, eppure sono io il colpevole; sono i miei peccati che hanno steso la Vittima santa su questo letto di dolore: e se non faccio penitenza, tormenti più orribili mi attendono nell’inferno.
Oh, mio Dio! quale è dunque l’enormità del peccato? Quale è dunque la sua malizia? E io oso ancora commetterlo! Cambiate il mio cuore, crocifiggetelo con Voi e che i miei occhi versino giorno e notte torrenti di lacrime.
Padre Eterno, Vi offro i meriti infiniti di Nostro Signore Gesù Cristo, della Santissima Vergine Maria e di tutti i Santi, in espiazione dei peccati del mondo e per la salvezza delle anime.
XIII. Gesù viene deposto dalla croce e consegnato alla Sua Madre.
O santa Madre dei dolori, imprimi nel mio povero cuore le ferite del mio dolce Salvatore.
Ci genuflettiamo davanti alla rappresentazione della stazione, dicendo:
Poi viene annunciata la stazione: Prima stazione... ecc...
Considera, o mia anima! la dolorosa estrema di Maria. Ella riceve Gesù, Suo divino Figlio, tra le Sue braccia, Lo bagna delle Sue lacrime, contempla il Suo viso coperto di sangue e sfigurato; Ella vede i Suoi occhi spenti, il Suo fianco aperto, i piedi e le mani trafitti: questa vista è per Lei un martirio ineffabile di cui solo Dio conosce tutto il prezzo.
Oh, Maria! sono io la causa della Vostra afflizione, sono i miei peccati che hanno trafitto la Vostra anima legando Gesù Cristo alla Croce. Santissima Madre di Dio! ricordateVi che siete mia Madre; degnateVi di proteggermi durante la mia vita e soprattutto di soccorrermi nell’ora della mia morte.
Padre Eterno, Vi offro i meriti infiniti di Nostro Signore Gesù Cristo, della Santissima Vergine Maria e di tutti i Santi, in espiazione dei peccati del mondo e per la salvezza delle anime.
XIV. Gesù viene deposto nel sepolcro.
O santa Madre dei dolori, imprimi nel mio povero cuore le ferite del mio dolce Salvatore.
Ci genuflettiamo davanti alla rappresentazione della stazione, dicendo:
Poi viene annunciata la stazione: Prima stazione... ecc...
Oh, mia anima! alla vista di questo spettacolo, pensa allo stato in cui la morte ridurrà presto il corpo che ti contiene, mentre tu stesso apparirai davanti al tribunale di Dio per udire la tua sentenza eterna.
Oh, mio Salvatore! poiché siete morto per meritarmi la grazia di fare una buona morte, ah! non permettete che abusi di tanta bontà. Seppellite nella Vostra tomba tutte le mie iniquità, staccatemi da tutte le creature, attiratemi dopo di Voi, nutritemi della Vostra carne e del Vostro sangue adorabili, affinché morendo al mondo e a me stesso, tutte le mie opere siano veri frutti di vita che meritano di essere presentati un giorno nel Vostro regno eterno. Amen.
Padre Eterno, Vi offro i meriti infiniti di Nostro Signore Gesù Cristo, della Santissima Vergine Maria e di tutti i Santi, in espiazione dei peccati del mondo e per la salvezza delle anime.
Per le intenzioni del Padre della Cristianità: